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Thursday, February 4, 2021

Liberta

Una stupenda parola che non sempre e rispettata.

Premi su questo link per vedere e sentire....

                                 Liberta


La libertà non ha prezzo
non si disprezza 
e più di tutto e qualcosa
a noi concessa solo se ne
abbiamo cura... 

Tuesday, January 12, 2021

Corri









Ciao amore mio,
ciao ora puoi andare. 
Il mio cuore si e chiuso per il dolore
e no riconosce più il tuo viso,
La tua voce 
e quella di un uomo
che vuole fuggire.  
Non ti trattengo, vai, corri per
quella strada illuminata solo per te.  
Vedo la tua ombra deformata
dalla luna,tua complice,
mentre mi volti le spalle scappando con lei.
Mi arriva voce che la tua nuova fiamma
non ti tratta bene  e vorrei venire li
per fargli pagar caro ciò che mi ha rubato.
Ti lascio con lei ma e meglio che ti ami
come ti ho amato io per quell'istante
intenso e dolcissimo che mi terra compagnia
nella solitudine di notti buie. 
Ma si vai, corri via da lei!
io resto qui accasciata, non c’è la faccio 
a correrti dietro e non servirebbe a niente,
tu hai già fatto la tua scelta.
Corri, corri ancora più veloce
non voglio vederti mai più,
voglio cancellare dagli occhi la tua immagine
e fermare quel cuore che batteva per te....


NB: Un sincere ringraziamente a Davide.


Tuesday, December 29, 2020

Fermata del tempo


 







"Non c’è niente che possa riportarmi nel passato.
Domani non so se ci sarò a l'appuntamento.
Oggi posso affermare la mia presenza".

Faccio fatica a ricordarmi del passato,
forse perché ero una bimba ingenua
e tutto mi aspettavo dalla vita.
A volte volevo volare assieme agli uccelli,
o diventare una formica
per vivere con altri in comunità,
passare per una finestra e fuggire via
ma solo per un istante
perché poi avevo paura delle streghe
raccontate nelle storie della nonna.
Domani sarà tempo di fare i conti con la vita
e non so se sono stata buona,
brava o avventuriera,
se ho realizzato i miei sogni di bambina
e superato tute le mie paure.
Io non lo so, non ho risposte precise!
Domani sarà tempo di guardare indietro,
sarà tempo di chiedermi:
"Dov’è andata, dov’è finita la mia gioventù?
In un attimo e passata la mia vita!"
Di quel che e stato, oggi nulla m'importa,
solo il presente m’è dato da vivere
e aspetto solo quel che verrà.
E tutto scritto nel cielo, tra le stelle
e nessuno lo può cambiare...

NB: Grazie Davide del tuo aiuto.  




Tuesday, September 29, 2020

Insieme

 Ascoltami 








Un sogno che ritorno tutte le notte da che ho deciso
 di scriverti, pagine dopo pagine di cose che ancora 
vorrei dirti. Quante parole belle e brutte
abbiamo buttato al vento sia per testardezza
o manca di sicurezza. Siamo stato come
due guerrieri alla ricerca di vincite senza 
preoccuparci del male inflitto a l'altro.
Quel maledetto giorno che si e il nostro amore, 
non ho avuto l'audace di dire "ricominciamo".  
Siamo a pochi chilometri e pure sembra di
dovere raggiungere la luna, ma non ci riesco 
e tu non mi cerchi più e cosi debbo farmene una ragione,
il mio cuore e invaso di dolore, tanta nostalgia 
e malinconia al solo pensiero che non vedrò 
più i tuoi dolci occhi in quel dolce viso. 
Colpa tutta tua non sarà ma lasci che ti dico 
"grazie" per avermi insegnato l'amore.  
Se senti squillare il tuo telefono rispondi
e dici anche solo due parole per calmare 
mio cuore che batta fortissimo e 
spero sempre di sentire la tua voce. 
Tu sai che sono io silenziosa in quel squillo,
aspetterò che dici  una parola per togliermi 
questa paura che porto in me, bloccandomi 
nel dimostrarti i miei sentimenti,
ma sono sempre io li ad aspettare che tu
con delicatezza chiudi il telefono, senza
farmi capire se faccio bene o male, se ti
aspetti che io faccio il primo passo per
trovare la strada del tuo cuore oscurata
dalla mia stupidaggine...
Un giorno quando non te l'aspetti ti giuro
che ti dirò ritorni da me al più presto. 

Sunday, September 13, 2020

Il mondo


Buongiorno mondo 
vorrei gridare a squarcia voce
per rivelare  un segreto al mondo,
ma dismunita di talenti m'inclina
a l'evidenza che sono una impiccione
che prova a far vedere cosa io vedo,
dietro il mio obbiettivo quando possibile, 
ma la maggiorità del tempo 
non riesco a far nulla di grande valore. 
Il mio amore per le arte di vecchio
stile o della nuova generazione 
no sempre piace anche a me stessa...
Guardando un tramonto una volta, 
intravedendo una coppia camminare
cosi verso quel cerchio di luce 
a l'orizzonte e mi chiesse:
"Felici come questi due no lo sarò mai,
la mia vita non e uguale ad altri,
e non mi preoccuperò di 
quello che pensano la gente, 
ma sarò fiera di quello che riuscirò
a catturare con i miei occhi, 
le mie  mano e più di tutto di 
quello che ho conservato nel 
cuore dopo tutto questo tempo
che vivo tra cielo e terra, tra montagne
e mare e al diavolo chi non e 
contento ..." 

Tuesday, August 18, 2020

Il patrimonio

A volte leggendo certe parole
mi si chiude il cuore,
non chiedetemi cosa voglio dire,
ma so che a la vista di un oggetto,
un pensiero o una parola,
s'infiltrano nel cervello e no le puoi cancellare
e spiazzarne le altre che le seguano...
Ai primi attentati di trasmetterle su un foglio
di carta ecco che vengano uno dopo l'altra
per ritrovarti con mille parole che ballano
davanti i tuoi occhi, il tuo cuore vorrebbe
usarle tutte, ma la tua mente dice
fai una scelta che faccia senso,
e pensi  a chi provera di capirne il significato,
il messaggio che vuoi far conoscere al tuo cuore o al mondo.
Non a tutti piacera e non tutti capiranno
dalla prima lettura, ma se su 100 paia d'occhi
riesci a catturare l'attenzione di uno solo
allora avrai ottenuto il tuo obbiettivo.
Non e facile condividere ma se nessuno lo fa,
cosa leggeranno le nuove generazione,
su cosa potranno basarsi o discutere i lori
sentimenti, le lore storie, cosa ne restera della
tua vita - sino che di lasciare un patrimonio
di sentimenti, amori, arte, colori e anche pene
della vita dell'uomo...


NB: Many thanks Mr.David.

Thursday, January 9, 2020

Lovers della notte


Dopo cinque lunghi anni,
torna la mia mente ad aprire
un cassetto serrato a chiave,
stretto da catene e dimenticato
sotto un manto di polvere e ragnatele. 
Dentro e  racchiuso un amore 
che faceva palpitare il cuore 
e i suoi battiti si sentivano
da un corpo all'altro,
da un oceano all'altro..
Era il nostro amore,
la promessa di due giovani
fiduciosi in un sentimento
che potesse durare tutta la vita.
Dal primo momento in cui
i nostri occhi si sono incontrati,
si sono sprigionati fuochi d'artificio,
corpi su corpi, fiati nei fiati,
calore tra petto e petto.
Era come un fuoco che scendeva
e risaliva ai nostri cervelli
dicendo di continuare cosi
che tutto era stupendo, perfetto,
e che niente poteva frapporsi tra noi.
I nostri sguardi si intrecciavano
trapassando i nostri cuori
che battevano forte nel petto.
Passo la giovinezza quell'estate,
io che ero la tua ragazza
diventai la tua amante.
Mi lasciasti sola nel mio dolore
e dopo non fu più che un soffio
d'umido vento autunnale.
Nessuna attenzione mi concedevi
quando le nostre strade s'incrociavano.
Cosi la ragazza follemente innamorata
che ero stata, divenne la ragazza
che cercava avventure per capire
quali fossero i tuoi sentimenti
mentre giocavi come col fuoco, con me.
Una parte di me moriva ogni volta
che cercavo invano quei sentimenti
ed era come se mi fosse strappato
un pezzo di cuore e fosse buttato via.
Forse oggi per la prima volta,
ammetto a me stessa che fa ancor più male
lasciar la mente andare la dove
non sarebbe mai dovuta tornare,
.... agli amanti di quella notte.

NB: Grazie Davide.

Tuesday, December 17, 2019

Donna


Ho riacceso tutte queste luci belle,
splendenti come le stelle,
ma vuoti abissi son gli occhi miei
e aride le labbra mie
che da tempo più non sanno
la dolcezza dei tuoi baci.
Se mi guardo nello specchio,
la donna vedo, che mai
avrei voluto diventare
e il volto più non mi riconosco
mentre scendono furtive
le mie lacrime dagli occhi.
Mi aggrappo alla speranza
per continuare il mio cammino
e del mondo allora tutte le luci
s'accendono per indicar la strada,
anche se il mio amato più non c'è.

NB: Colgo questo momento per
ringraziare Davide per il suo aiuto.

Monday, August 3, 2015

Una dosa...

E si una dosa di 10 giorni di aria marina
nel mio vecchio continente e stato stupendo,
ma tutto ha una fine e cosi ora ho
solo i ricordi con me a finche ritrovo
la sua mancanza e ritornero a rifare
un'altra dosa (dio volendo) di aria marina.

Thursday, June 11, 2015

Grazie continua...

Quando il silenzio mi fa compagnia,
posso permettermi di continuare la mia storia
simile a quella di tante altre persone emi grate,
unite nel ricordo del gran passo affrontato negli
anni dopo laseconda guerra mondiale.
Nella stazione dove eravamo arrivati si
sentiva gente piangere, gridare e correre v
erso quella sala immensa sino a che pian piano
tutto tornò quasi normale anche sui visi delle
guardie ferroviarie che finalmente vedevano tutte
quelle persone stanche, nervose e un po strane,
andarsene con i loro parenti.
Io però non volevo andarmene,
non volevo lasciare che il treno puzzolente
se ne partisse via senza di me perché solo
lui sapeva il percorso che mi poteva riportare
alla nave per far ritorno al mio paese.
Ma cosi non fu e fui costretta di mala voglia
a seguire quell'uomo che ci faceva fretta.
Era una domenica di metà agosto con un c
aldo soffocante e umido, avevamo fame,
ma potei udire quell'uomo dire ad un'altroche
ci voleva più di un'ora per arrivare a casa...
Entrammo tutti in un auto che scaricava una puzza
da far venire il vomito, ma il mio stomaco era
vuoto e non ne poteva uscire niente....
Dal mio finestrino vedevo girare l'auto di qua e di là,
a volte andava diritto, altre volte mi sembrava
che andasse indietro. Dovunque automobili,
tanti automezzi, ma più di tutto era c
olpita da una specie di corriera che emetteva
nuvole di fumo e quel fumo era dappertutto …
e il mio stomaco continuava a ribellarsi.
Finalmente arrivammo.La casa era tutta bianca e
rifletteva tanta luce quasi da far male agli occhi.
Ci accolsero una donna altissima e un uomo magrissimo
con una bambina di due anni che guardava con o
cchi fissi nel vuoto: erano i miei zii e la mia cuginetta
che vedevo per la prima volta.
Il pranzo era pronto e c'era anche un bicchiere
con una bevanda nera o marroncino
dal sapore per me disgustoso, con tante di
bollicine che mi entravano nel naso.
Che schifezza pensai; così che ho gustato
il mio primo bicchiere di coca-cola.
Con una pasta rossa, un pane passabile
e un pollo per otto persone iniziò
la mia nuova vita canadese.
Quei primi tempi furono difficili per la lingua,
per la maniera con cui ci trattavano nei negozi,
e per il mio stomaco che si rivoltava ogni volta
in cui passavo vicino a quelle corriere...
Agosto finì e arrivò settembre.  
Mal vestiti,col freddo e le intemperie,
quei primi due o tre anni furono
davvero molto duri. Io andavo a
scuola dalle suore, alcune erano buone
e comprensive, altre un po meno e in classe
ci mettevano negli ultimi banchi
perché avevamo problemi con la lingua
e non potevano occuparsi troppo di noi.

Ritornero per l'ultima puntata fra qualchi giorni.  
NB: GRAZIE DAVIDE

Sunday, May 31, 2015

Grazie cont'd....

Ancora una volta mi siedo al computer,
fedele amico dell'uomo moderno,
per continuare a raccontare un po di me.
Nella prima puntata avevo terminato col
viaggio in treno che duro tre giorni e tre notti,
cosi continuando il racconto,
arrivammo in una piccola stazione
ferroviaria dove regnava una gran confusione.
Gli altoparlanti facevano annunci a tutto volume,
si sentiva rumori di trombe, di batterie e
suonando cornamuse c'erano uomini in gonnella
e calzettoni di lana, come quelli fatti da mia
nonna e lasciati nel mio paesino di montagna.
C'era un sole caldissimo
e nell'aria si fiutavano odori insoliti e sconosciuti
mentre in lontananza nel vociare
udivo frasi di cui non capivo niente:
"Nico guada a qua....,
...Pasqua so papa,
...Mariuccia si diventata na bella guagliona,
...Rusine scappa a qua da papa!"
e tante altre frasi simili.
Noi tre bambini ci tenevamo stretti alle gambe
della mamma. Lei con le valige e la borsa tra
le mani, stanca e come noi tutti affamata,
guardava da una parte all'altra cercando
quell'uomo di cui ci aveva parlato durante
il viaggio; suo marito, nostro padre.
Sui volti si leggeva la confusione e la paura
quando ... improvvisamente una marea umana
si mise a correre versi gli emigranti.
Alcuni piangevano, altri ridevano, altri ancora,
come noi, erano terrorizzati da tanto caos.
Non so quanto tempo passo dall'inizio di
quell'assalto, so solo che in mezzo alla calca
vedemmo un uomo che correva verso di noi.
Si fermo li ad un passo guardandoci come se
fossimo arrivati da un'altro pianeta,
poi si abbasso e prese in braccia il più piccolo
e diede un bacio sulle guance a mia madre.
Passo una mano tra le mie trecce e fece
scivolare una carezza sul viso dell'altro mio
fratello, poi ci porto via.
Ma io, ancora una volta, non volevo andare con
quello straniero, avrei voluto andarmene in treno
e tornare al mio paesino dove la gente
parlava la mia stessa lingua e non quello strano,
incomprensibile linguaggio.....

Grazie e a la prossima puntata!

NB: Senza il tuo aiuto Davide non andrei
avanti a scrivere in Italiano. GRAZIE

Wednesday, May 20, 2015

Grazie

E  passato il  tempo in cui riuscivo a scrivere
una frase senza dover ritornare a rileggerla,
a cancellarla e rifarla.
Mi chiedo perché,  e veramente non lo so.
Ora che le mie nipotine sono ormai signorinelle,
sembrano non avere più tempo per me anche se,
quando vengono  a  trovarmi,  sono  sempre  affettuose
e  si  prestano  ad  aiutarmi  nelle  faccende  di  casa
senza brontolare. Ritornano poi nel  loro mondo,
alla moderna vita di ragazze
sulla quale a volte io non sono pienamente d'accordo.
Così  col  tempo libero che mi  è rimasto  dovrei  riuscire
a scrivere,  a  ringraziare gli  amici,
a  coltivare  le conoscenze...
ma non riesco. Sarà colpa del  lunghissimo
e implacabile inverno?
Dei  due mesi   di freddo incessante e continuo ?
Anche questo non so...e mi rivedo seduta al buio
dietro una finestra a guardar fuori cercando un viso,
un segno particolare, una stella cadente o quella
che brillava più delle altre.
Cercavo di capire dove fosse fuggita la mia vita,
così ho riaperto il mio libro dei ricordi.
Da bambina in un paesino sperduto tra le
bocche delle montagne del sud,
era gelosa delle bambine di artigiani,
dei don, di quelle che potevano
mettersi vestitini (venuto d'America)
e che con l'invidio di bambine volevano
a tutto costo farsi dire che erano belle,
anzi le più belle del paese.
Ma che vita strana, prima di iniziare la scuola,
mi ricordo della corriera che ci porto a Napoli
e imbarcare in quella nave
(non ci voleva andare su e a forza di belle
frase della mamma sali con un trepido
nel cuore che nessuno poteva vedere o sentire).
Mai visto in vita mia tanta acqua e noi bambini
era un mondo nuovo d'avventura fin a l'arrivo in alto mare,
non si scherzava più, un giorno, due giorni,
tre giorni chiusi in una cabina senz'aria
credevamo di morire li.
Dopo dieci giorni arrivammo in un posto
cosi differente del paesino che voleva
andarmene con un marinaio che aveva presa cura di noi...
Ma niente da fare, la nave riparti, e noi su un treno
abbiamo continuatala nostra strada per 3 giorni e 3 notte
per arrivare  in UNA GRANDISSIMA CITA.
(mi fermo qui per il momento).

NB: un enorme GRAZIE a Davide, sei un vero
amico.

Friday, December 26, 2014

Ladra di vita umane



Ieri, il mondo intero era in festa
e la gente sorrideva contenta,
per tutti era un giorno di gioia
ma per un uomo non era così.
Moribondo, era steso sul letto,
gli occhi socchiusi senza vedere
né sentire il dolore dei cari
che a lui si cingevano attorno.
Le figlie accarezzavano il viso
e la moglie gli stringeva  una mano
pregando che avvenisse un miracolo.
In lacrime singhiozzavano  i parenti
mentre lui s'aggrappava alla vita,
un regalo che la morte spietata,
soffocando l'ansimante  respiro,
gli stava rubando...nel giorno di Natale.
Oh morte, se tu avessi pietà,
a quest'uomo non l'avresti sottratto
perché, mai ha potuto gustare
d'un giorno suo intero di pace.
Vattene, va via, non portarlo
con te, lascialo tra i vivi che l'amano ancora.
Sei invece restata ai piedi del letto
aspettando il momento propizio
per ghermirgli crudele lo spirito.
Quando a mezzanotte la stanchezza
chiuse un istante i miei occhi,
furtiva rubasti quell'ultimo sospiro
per sperderlo nel vento  con te.
Restarono a noi  le spoglie mortali,
un corpo vuoto, ormai senza vita...

NB: Grazie Davide per il tuo aiuto.

Friday, December 12, 2014

io


..."I can be strong all my life,
I am the guardian of my body
and the world. I may stumble
but the helping hand of a true
friend,neighbor,child or an
old member of the human race,
shall help me get up and stand straight
to be an example for all in the future....".















"Posso essere forte tutta la mia vita,
sono il guardiano del mio corpo
in questo mondo.   Posso inciampare
ma l'aiuto di un vero amico, vicino
di casa, un bambino o una persona
anziana mi aiutera ad alzarmi
e diventare un buon esempio
per tutti nel futuro..."

Monday, October 27, 2014

Stringimi

Stringimi....
no lasciarmi andare via, solo con te vivrò,
voglio invecchiare con te, io non so come
mantenerti, senza parlare,
solo il tuo sguardo mi rende felice
ho paura di perderti tra tutte
queste bellezze stese sulla spiaggia
senza pudore, ma io non ci posso esserci,
tu mi tieni prigioniera in questa gabbia
dorata del tuo cuore. Ti chiedo per la
millesima volta stringimi per l'ultima
volta e lasci che le mie alé mi portano
al paese dove io non chiederò più a nessuno
di stringermi, avrò il mio angelo custode
per stringermi, non mi chiederà nulla
che io non posso dargli, compreso il mio amore
respinto su questa terra da tanti altri cuori
solo perché non possedevano la chiava per
farlo aprire e riconoscere quando era grande
il mio silenzioso amore.  Non voglio
farmi stringere da più nessuno, le lor braccia
sono false ed ipocrite, ma questo lo riconosci
molto tardi e si ridano quando mi vedano
raccogliere i pezzi e rimetterli uno ad uno
insieme, sperando che riesca a tenersi intero.
"Stringimi" parola che non sentirai più dalle
mie labbra finché tu (unico amore della mia vita)
non guardi più il mio aspetto esteriore perché
questo da bello a la piccola infanzia diventa
brutto con il passare del tempo.
Dai non importa se non riesci a stringermi
a te, io già me ne faccio una ragione tutta mia
e cosi volerò dal mio angelo custode e lui
sa come rendermi felice e ricordati che
non lo lasciaro mai per ritornare tra i mortali
della terra...
addio e se vuoi pace stringi qualcuno e non
fartela scappare perché resterai solo, e la
solitudine e molto pesante se non riesci a
gestirla bene.
Stringi la vita, stringi la tua anima, stringi
le tue convenzione e tutto ti andrà bene...

nb: Questo discorso era in una stanza
d'ospedale di notte, giovane donna
sul punto della morta.

E un grande ringraziamento a Davide
per il suo aiuto e comprensione che porta
a i miei scritti. 

Tuesday, April 1, 2014

Bordo della follia


Sul bordo della follia quotidiana
nessuno può essere risparmiato.
No si crede all'autorità divina e ne umana.
Siamo tutti meglio uno più dell'altro,
gelosi se il vicino a un gatto persiano
beh io andrò a prendere un gatto leopardo.
Ho una auto piccolissima, e cosi il vicino
arriva con un carrarmato!
E diciamo che la VITA E BELLA.
No lo credo proprio.  Meglio ritornare
sul bordo della follia almeno li siamo tutti
uguali. 
Si chiuda la mia mente per paura di 
sembrare normala.  Occhi mi osservano
e mi seguano per paura di uscire di questa
fase di follia.  Ma possibile che nessuno
può venire ad aiutarmi a sprofondare
questa mente dove niente esiste!!!
Genitori non siate come quelle bestie che
affondano la testa nella sabbia per non
prendersi responsabilità verso i figli che
avete VOI messo al mondo.....

Saturday, March 8, 2014

Si chiama BESTIA....

La morta passaggio da una vita ad un'altra.
Nessuno sa, cosa sia, il remoto trasferimento
di un corpo, possesso dalla luce che ci trasporta
dove la nostra immaginazione cerca soluzione
e luogo d'arrivo delle anime in cerca del
loro angolo di definitivo riposo.
Chi parte pacificamente e chi parte con
tanta fatica. Non e il chiudere dei occhi
e l'ultimo fiato della vita che si ferma per
farci capire che non riprenderemo
mai più il camino che ci trasporta fuori
del nostro povero corpo umano.
Alcuni, pronti a far il passo gigante
sono felici di farlo. Finiti i dolori
che li affliggi, si sa che la vita non
e sempre rose e viole.  La vita si da, con la
speranza che sia lunga e tenera,
non ce più timore per il corpo che si disintegra
dal primo respiro rilasciato a la venuto nel
mondo dei terrestri.
Ma anche qui, niente e preso per acquisto.
La morte, quella bestia feroce, e pronta per
tutti e non discrimina. Nel suo far, vuole
insinuare che lei e sempre dietro di noi,
e quando ci chiama non c'è via di scampo,
si deve seguirla e non creare troppo fracasso
per quelli, che increduli, si illudano di poter
trovare una via d'uscita e sconfiggere
la morta la bestia resiede in noi ecco
perché siamo tutti bestie durante le nostre
vite......

Tuesday, July 2, 2013

Moonlight sonata

http://www.youtube.com/watch?v=4Tr0otuiQuU



Cerco di trovare per la mia anima
un briciolo di pace
dopo l’estenuante giornata.
Mi siedo un attimo
negli ultimi colori di un tramonto
lasciando che l'anima
s’incammini verso l’orizzonte lontano.
I miei pensieri sono dolci
come gocce di miele
mentre il suono suadente di un piano
culla la notte che avanza
baciata dai  raggi di una luna
che si specchia e si dondola
sull’ acqua calma del mare.
Suona, suona invisibile piano,
fa che ogni tua nota possa placare
le mie angosce, portando quella pace
che nella tua musica vado cercando.
Non fermarti, o mio piano,
continua, languido o impetuoso,
a suonare solo per me.
Seduta su questo tappeto d'erba,
inseguo con le mani i tuoi ritmi
quasi per farli durare più a lungo.
Vorrei che non finisse mai
questa sonata sotto la luna d'estate....

NB: Grazie a Davide per il suo aiuto.


Thursday, May 9, 2013

Conchiglia e sogni



Solitaria in riva al mare
riaccende una conchiglia
fantasia di sognatori
e nell’onda che s’infrange
si fan liberi i pensieri

come l’ali dell’airone
che trafigge l’orizzonte.
Ho deposto la mia pace

nel passato ormai lontano
e una gioia si confonde
con il mesto mio ricordo
di momenti dolci e persi

che il mio spirito sommerge.
Quante attese ho consumato
con il sole di un tramonto,
quanti sogni ho abbandonato
col mio pianto sulla spiaggia
mentre il vento mi asciugava
calde lacrime furtive.
Di quei sogni resta l’eco,

che tra l’onde scintillanti
prende forza con il tempo
e restare non può muto,
perché vuole raccontare
quel che n’è della mia vita.
Tornan giorni nei pensieri,

tristi e lieti ho assaporato,
qualche attimo di gioia
le sventure ha cancellato
ma se guardo la risacca,
nella schiuma l’acqua chiara

a seguirla ancor mi tenta.
Se ascoltassi quella voce
che mi avvolge e mi ferisce,
prigioniera diverrei
di quel mondo senza sogni
donde alcun può ritornar…
....

NB: Ringrazio Sig.Davide per il
suo immenso aiuto.

Monday, April 8, 2013

Momenti di lucidita

Prelude:
Storia di un bambino  di 14 anni Jonas
abitando di una stanza d'ospedale
da più di 3 anni, ogni tanto (momenti
di lucidita) lui mi racconta come vede la vita,
le sue speranze,paure e prega per una cura
ad una sua malattiaimmaginare.
"Una pioggia fine, dolce e silenziosa,
scivola lenta sui tetti sconnessi
del solingo borgo marino
lontano dai tumulti del mondo.
Il gocciolio dell’acqua accompagna
il silenzio di povera gente
seduta davanti a un camino
che porta  i segni di un tempo sospeso. 
Stretti attorno al focolare
che  illumina a tratti, stanchi  volti,
 si scambiano commenti  sottovoce
come se  fosse loro impedito
di  parlare a voce normale.
Sugli sporchi vetri delle finestre,
righe di lacrime versate dal cielo,
sembrano piangere il fuoco che muore.
 Restano solo ardenti  tizzoni  di brace
e la speranza che il loro tepore
possa durare per  tutta la notte.
Tra gelide coltri che han perso ogni colore,
si attende che in fretta l'alba ritorni
 e le nuvole, diradate dal vento, si aprano
al tepore di un giorno pieno di sole.
Col giovane viso sul freddo cuscino
s’addormenta così l’ultimo nato del borgo
aspettando una grazia dal cielo,
sognando il bacio dalla sua amata sirena.

Risvegliarsi vorrebbe nel suo mondo fatato
dove i pensieri non hanno barriere
e il suo corpo, senza alcuna  catena,
possa libero nell’aria nuotare
come i delfini, come la sirena nel mare.
Giocare vorrebbe come gli altri  ragazzi
senza lo sguardo curioso della pietà che ferisce
ma con l’abbraccio di  un dolce sorriso.
Passerà questa notte, passeranno altri giorni
altri ostacoli, altre barriere s’innalzeranno,
nasceranno altre attese, altre speranze.
Dove il cielo si congiunge al  mare,
la bella sirena aspetta d’entrare davvero
in quell’umile casa di un borgo disperso,
lontano dai tumulti dal mondo.....
privi di impedimenti fisici o mentale,
solo li sono uguali a tutti gli altri membri
della società dove passano inosservati e nessuno
si gira con una immensa pietà che si legge
nei occhi di chi osa guardarli".

NB: No serve piu ringraziare Sig.Davide,
ma questa volta sono persone dell'ospedale
dei bambini che gli dicano 'GRAZIE.