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Sunday, November 30, 2014
Dietro la maschera
Oggi 30 novembre, fuori un sole palido
non riesce a scaldare le mie povere ossa.
Tutto e rivestito di bianco, niente
tracce visibile di umani o animali su quel tappeto.
Uccelli non si fidano del vento, e cosi corrano
tra un ramo ed un'altro cercando cibo o vogliano
proteggersi un po come me...
il scoiattolo si fida e non si fida del tempo e
continua ad anasuare i suoi tesori sotto quella neve.
I miei occhi no riescano a vedere oltre
la mia mascherina rinchiusa a chiave e buttata via
per non tentarmi a riaprire e rimettermi quella
maschera odiosa di un tempo scuro e doloroso.
Rivedo quelle pupille muoversi,estendersi,
chiudersi, ma nessuno di quei movimenti
sapeva interpretarli...
Tu eri il burattino senza scrupoli, eri tu che
volevi sempre vincere anche nel torto.
Io povera bambola di straccio sotto il tuo
potere schiacciante piangeva silenziosamente della
tua crudeltà nei miei confronti. Ora che sono uscita
dal torpore della paura non ho più bisogno di te
e della tua maschera diabolica, mi sento rivivere
e vivrò ed andrò avanti facendomi un avvenire che
mi goderò nel futuro. La maschera no serve
più a nascondermi dietro, per paura delle tue
reazione maligne e non potrai mai più farmi del male,
io vivrò e tu te ne andrai nel baule dei ricordi passati....
Friday, October 4, 2013
Paura
C'è qualcuno che mi segue!
ma chi sei,
ma cosa vuoi,
fermati ti proibisco di seguirmi,
mia richiesta resto nel nulla,
fu sempre seguita.
Affrettai il mio passo,
in piena fugga a passi di corsa
rumore assordante mi assalivano
Ma i piedi diventavano blocchi di cementi,
il mio fiato si fermava nei polmoni,
i miei occhi riflettevano la paura assurda,
e vedeva tutto CIO che mi poteva succedere
come in un pellicola d'orrore.
Ecco dopo un attimo, che a me sembro
un'eternità, un filo di fiato raggiunse
il mio collo e la pelle d'oca si fece sentire
a l'istante.
Corri, corri sempre più veloce,
certamente troverai qualcuno che ti
aiuterà...
Ma più correva e più non vedevo
nessuno intorno.
Cosa faccio adesso,
mi fermo e confrontò la verità,
o correre finché non c'è la
faccio più e mi ritrova giaccia per
terra. No mi metto a gridare,
sperando che i miei strilli posso arrivare a qualcuno.
Ma cosa sto dicendo!
se quel qualcuno e dietro di me e mi corra dietro.
Una mano di ferro si possa su una mia
spalla e di colpo mi fermo e mi mise
a gridare con una forza che mi era
straniera, io che no parlo mai forte,
la mia voce, mi dicano, che e delicata
come il canto di un merlo.
Quella mano scottava,
mi sta distruggendo
la mia pelle inerita, si messe ad arrossire e
quel dolore giacile su tutto il mio corpo,
distinto mi girai....... nessuno,
no può essere nessuno, sto diventando
fuori di me per no vedere anima viva
nei intorni. Ferma come una mummia
di ghiaccio senti una cascata di sudore
gravitare verso il basso e fuggire in
una corrente tra i mattoni di strada.
Notte buia, silenziosa, nel lontano campo
una campanella suono la mezzanotte,
era l'ora delle streghe che uscivano dai
cimiteri, percorrere le strade e case
di gente con una coscienza debole di
paure e d'orrore, un po come la mia
fu quella notte di un lontano novembre
dopo la scoperta della mia follia immaginare
o verissima, no saprei........
ma chi sei,
ma cosa vuoi,
fermati ti proibisco di seguirmi,
mia richiesta resto nel nulla,
fu sempre seguita.
Affrettai il mio passo,
in piena fugga a passi di corsa
rumore assordante mi assalivano
Ma i piedi diventavano blocchi di cementi,
il mio fiato si fermava nei polmoni,
i miei occhi riflettevano la paura assurda,
e vedeva tutto CIO che mi poteva succedere
come in un pellicola d'orrore.
Ecco dopo un attimo, che a me sembro
un'eternità, un filo di fiato raggiunse
il mio collo e la pelle d'oca si fece sentire
a l'istante.
Corri, corri sempre più veloce,
certamente troverai qualcuno che ti
aiuterà...
Ma più correva e più non vedevo
nessuno intorno.
Cosa faccio adesso,
mi fermo e confrontò la verità,
o correre finché non c'è la
faccio più e mi ritrova giaccia per
terra. No mi metto a gridare,
sperando che i miei strilli posso arrivare a qualcuno.
Ma cosa sto dicendo!
se quel qualcuno e dietro di me e mi corra dietro.
Una mano di ferro si possa su una mia
spalla e di colpo mi fermo e mi mise
a gridare con una forza che mi era
straniera, io che no parlo mai forte,
la mia voce, mi dicano, che e delicata
come il canto di un merlo.
Quella mano scottava,
mi sta distruggendo
la mia pelle inerita, si messe ad arrossire e
quel dolore giacile su tutto il mio corpo,
distinto mi girai....... nessuno,
no può essere nessuno, sto diventando
fuori di me per no vedere anima viva
nei intorni. Ferma come una mummia
di ghiaccio senti una cascata di sudore
gravitare verso il basso e fuggire in
una corrente tra i mattoni di strada.
Notte buia, silenziosa, nel lontano campo
una campanella suono la mezzanotte,
era l'ora delle streghe che uscivano dai
cimiteri, percorrere le strade e case
di gente con una coscienza debole di
paure e d'orrore, un po come la mia
fu quella notte di un lontano novembre
dopo la scoperta della mia follia immaginare
o verissima, no saprei........
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