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Saturday, December 26, 2015
Tutto ha una fine...
Tutto ha una fine...
Il Natale 2015 è arrivato e passato in un lampo.
Sul volto di piccoli e grandi si scorgono segni di
stanchezza.
Qualcuno ha mal di testa, altri hanno mal di stomaco,
solo i bambini sentono ancora l'euforia dei regali
e di qualche leccornia rubata senza farsi accorgere
dai genitori. I nonni cominciano a ritrovare la loro
pace quotidiana mentre i genitori si affaticano
per rimettere tutto a posto. Dai piatti alle ciotole,
dalla cristalleria alle bottiglie vuote, dagli avanzi a
quei regali accettati con un sorriso pur sapendo che
mai saranno usati....
Sono molto contenda di aver trascorso il mio
Natale con la famiglia anche se fuori è stato un po strano,
Tutto era verde e non avevo mai visto sulle strade dei
Babbo Natale con pantaloncini corti e scarpe da corsa!
Ma dove è andata a finire la mia odiata e amata NEVE....?
NB: Grazie a Davide del suo aiuto anche in questo
periodo Natalizio.
Saturday, September 12, 2015
Like a bird...
Like a bird, I have grown wings.
Human wings that is.
I'm sitting in the belly of a
flying bird. Around me so many
types of people dressed in all
attires unknown to my eyes.
Colorful they were that's for sure.
There are big people, small people,
medium people of all ages all
speaking the same language in different
words.Once in a while a faint noise reached
me and disturbed my concentration on
what subject I have no idea.
Why do they not stop wailing. I need to
listen to the various instructions, just in case
they say to face eventualities not programmed
in the flight. O.K. silence, the genius in
charge is giving out the generic speech of
welcome aboard.
"Seat belts, luggage under seat, put your seat
upright, buckle up. The young lady does her
check round and just leaves...."
Now the bird shakes it's wings and starts to
move so slowly one has to pay attention to
see it move. Gathering speed, sputtering noise,
gaining more speed and see the head of the
bird pointing upward & go up, up, up....
A weird feeling that has settled in the pit
of my stomach is starting to complain and the ears
are invaded by the stringent sound of this metallic
bird. I open my eyes and see a mountain of
white fluffy clouds all around me, Why do I compete
with these clouds, where will they bring me, no sorry,
where will they bring this bird and how long will
it be possible to resist the temptation of just
stopping on one of these clouds and continue
the crazy adventure.
NB: Sto ritrovando un senso alla vita per scrivere
sentimenti ancora a me sconosciuti. Questo brano
sara postato in Italiano fra un po di giorni.
Grazie a tutti per la vostra comprensione.
Human wings that is.
I'm sitting in the belly of a
flying bird. Around me so many
types of people dressed in all
attires unknown to my eyes.
Colorful they were that's for sure.
There are big people, small people,
medium people of all ages all
speaking the same language in different
words.Once in a while a faint noise reached
me and disturbed my concentration on
what subject I have no idea.
Why do they not stop wailing. I need to
listen to the various instructions, just in case
they say to face eventualities not programmed
in the flight. O.K. silence, the genius in
charge is giving out the generic speech of
welcome aboard.
"Seat belts, luggage under seat, put your seat
upright, buckle up. The young lady does her
check round and just leaves...."
Now the bird shakes it's wings and starts to
move so slowly one has to pay attention to
see it move. Gathering speed, sputtering noise,
gaining more speed and see the head of the
bird pointing upward & go up, up, up....
A weird feeling that has settled in the pit
of my stomach is starting to complain and the ears
are invaded by the stringent sound of this metallic
bird. I open my eyes and see a mountain of
white fluffy clouds all around me, Why do I compete
with these clouds, where will they bring me, no sorry,
where will they bring this bird and how long will
it be possible to resist the temptation of just
stopping on one of these clouds and continue
the crazy adventure.
NB: Sto ritrovando un senso alla vita per scrivere
sentimenti ancora a me sconosciuti. Questo brano
sara postato in Italiano fra un po di giorni.
Grazie a tutti per la vostra comprensione.
Thursday, June 11, 2015
Grazie continua...
Quando
il silenzio mi fa compagnia,
posso permettermi di continuare la mia storia
simile a quella di tante altre persone emi grate,
unite nel ricordo del gran passo affrontato negli
anni dopo laseconda guerra mondiale.
posso permettermi di continuare la mia storia
simile a quella di tante altre persone emi grate,
unite nel ricordo del gran passo affrontato negli
anni dopo laseconda guerra mondiale.
Nella stazione dove
eravamo arrivati si
sentiva gente piangere, gridare e correre v
erso quella sala immensa sino a che pian piano
tutto tornò quasi normale anche sui visi delle
guardie ferroviarie che finalmente vedevano tutte
quelle persone stanche, nervose e un po strane,
andarsene con i loro parenti.
sentiva gente piangere, gridare e correre v
erso quella sala immensa sino a che pian piano
tutto tornò quasi normale anche sui visi delle
guardie ferroviarie che finalmente vedevano tutte
quelle persone stanche, nervose e un po strane,
andarsene con i loro parenti.
Io però non volevo
andarmene,
non volevo lasciare che il treno puzzolente
se ne partisse via senza di me perché solo
lui sapeva il percorso che mi poteva riportare
alla nave per far ritorno al mio paese.
non volevo lasciare che il treno puzzolente
se ne partisse via senza di me perché solo
lui sapeva il percorso che mi poteva riportare
alla nave per far ritorno al mio paese.
Ma cosi non fu e fui
costretta di mala voglia
a seguire quell'uomo che ci faceva fretta.
Era una domenica di metà agosto con un c
aldo soffocante e umido, avevamo fame,
ma potei udire quell'uomo dire ad un'altroche
ci voleva più di un'ora per arrivare a casa...
Entrammo tutti in un auto che scaricava una puzza
da far venire il vomito, ma il mio stomaco era
vuoto e non ne poteva uscire niente....
a seguire quell'uomo che ci faceva fretta.
Era una domenica di metà agosto con un c
aldo soffocante e umido, avevamo fame,
ma potei udire quell'uomo dire ad un'altroche
ci voleva più di un'ora per arrivare a casa...
Entrammo tutti in un auto che scaricava una puzza
da far venire il vomito, ma il mio stomaco era
vuoto e non ne poteva uscire niente....
Dal mio finestrino vedevo
girare l'auto di qua e di là,
a volte andava diritto, altre volte mi sembrava
che andasse indietro. Dovunque automobili,
tanti automezzi, ma più di tutto era c
olpita da una specie di corriera che emetteva
nuvole di fumo e quel fumo era dappertutto …
e il mio stomaco continuava a ribellarsi.
Finalmente arrivammo.La casa era tutta bianca e
rifletteva tanta luce quasi da far male agli occhi.
Ci accolsero una donna altissima e un uomo magrissimo
con una bambina di due anni che guardava con o
cchi fissi nel vuoto: erano i miei zii e la mia cuginetta
che vedevo per la prima volta.
a volte andava diritto, altre volte mi sembrava
che andasse indietro. Dovunque automobili,
tanti automezzi, ma più di tutto era c
olpita da una specie di corriera che emetteva
nuvole di fumo e quel fumo era dappertutto …
e il mio stomaco continuava a ribellarsi.
Finalmente arrivammo.La casa era tutta bianca e
rifletteva tanta luce quasi da far male agli occhi.
Ci accolsero una donna altissima e un uomo magrissimo
con una bambina di due anni che guardava con o
cchi fissi nel vuoto: erano i miei zii e la mia cuginetta
che vedevo per la prima volta.
Il pranzo era pronto e
c'era anche un bicchiere
con una bevanda nera o marroncino
dal sapore per me disgustoso, con tante di
bollicine che mi entravano nel naso.
Che schifezza pensai; così che ho gustato
il mio primo bicchiere di coca-cola.
Con una pasta rossa, un pane passabile
e un pollo per otto persone iniziò
la mia nuova vita canadese.
Quei primi tempi furono difficili per la lingua,
per la maniera con cui ci trattavano nei negozi,
e per il mio stomaco che si rivoltava ogni volta
in cui passavo vicino a quelle corriere...
Agosto finì e arrivò settembre.
con una bevanda nera o marroncino
dal sapore per me disgustoso, con tante di
bollicine che mi entravano nel naso.
Che schifezza pensai; così che ho gustato
il mio primo bicchiere di coca-cola.
Con una pasta rossa, un pane passabile
e un pollo per otto persone iniziò
la mia nuova vita canadese.
Quei primi tempi furono difficili per la lingua,
per la maniera con cui ci trattavano nei negozi,
e per il mio stomaco che si rivoltava ogni volta
in cui passavo vicino a quelle corriere...
Agosto finì e arrivò settembre.
Mal vestiti,col freddo e le
intemperie,
quei primi due o tre anni furono
davvero molto duri. Io andavo a
scuola dalle suore, alcune erano buone
e comprensive, altre un po meno e in classe
ci mettevano negli ultimi banchi
perché avevamo problemi con la lingua
e non potevano occuparsi troppo di noi.
quei primi due o tre anni furono
davvero molto duri. Io andavo a
scuola dalle suore, alcune erano buone
e comprensive, altre un po meno e in classe
ci mettevano negli ultimi banchi
perché avevamo problemi con la lingua
e non potevano occuparsi troppo di noi.
Ritornero per l'ultima puntata fra qualchi giorni.
NB: GRAZIE DAVIDE
Sunday, May 31, 2015
Grazie cont'd....
Ancora una volta mi siedo al computer,
fedele amico dell'uomo moderno,
per continuare a raccontare un po di me.
Nella prima puntata avevo terminato col
viaggio in treno che duro tre giorni e tre notti,
cosi continuando il racconto,
arrivammo in una piccola stazione
ferroviaria dove regnava una gran confusione.
Gli altoparlanti facevano annunci a tutto volume,
si sentiva rumori di trombe, di batterie e
suonando cornamuse c'erano uomini in gonnella
e calzettoni di lana, come quelli fatti da mia
nonna e lasciati nel mio paesino di montagna.
C'era un sole caldissimo
e nell'aria si fiutavano odori insoliti e sconosciuti
mentre in lontananza nel vociare
udivo frasi di cui non capivo niente:
"Nico guada a qua....,
...Pasqua so papa,
...Mariuccia si diventata na bella guagliona,
...Rusine scappa a qua da papa!"
e tante altre frasi simili.
Noi tre bambini ci tenevamo stretti alle gambe
della mamma. Lei con le valige e la borsa tra
le mani, stanca e come noi tutti affamata,
guardava da una parte all'altra cercando
quell'uomo di cui ci aveva parlato durante
il viaggio; suo marito, nostro padre.
Sui volti si leggeva la confusione e la paura
quando ... improvvisamente una marea umana
si mise a correre versi gli emigranti.
Alcuni piangevano, altri ridevano, altri ancora,
come noi, erano terrorizzati da tanto caos.
Non so quanto tempo passo dall'inizio di
quell'assalto, so solo che in mezzo alla calca
vedemmo un uomo che correva verso di noi.
Si fermo li ad un passo guardandoci come se
fossimo arrivati da un'altro pianeta,
poi si abbasso e prese in braccia il più piccolo
e diede un bacio sulle guance a mia madre.
Passo una mano tra le mie trecce e fece
scivolare una carezza sul viso dell'altro mio
fratello, poi ci porto via.
Ma io, ancora una volta, non volevo andare con
quello straniero, avrei voluto andarmene in treno
e tornare al mio paesino dove la gente
parlava la mia stessa lingua e non quello strano,
incomprensibile linguaggio.....
Grazie e a la prossima puntata!
NB: Senza il tuo aiuto Davide non andrei
avanti a scrivere in Italiano. GRAZIE
fedele amico dell'uomo moderno,
per continuare a raccontare un po di me.
Nella prima puntata avevo terminato col
viaggio in treno che duro tre giorni e tre notti,
cosi continuando il racconto,
arrivammo in una piccola stazione
ferroviaria dove regnava una gran confusione.
Gli altoparlanti facevano annunci a tutto volume,
si sentiva rumori di trombe, di batterie e
suonando cornamuse c'erano uomini in gonnella
e calzettoni di lana, come quelli fatti da mia
nonna e lasciati nel mio paesino di montagna.
C'era un sole caldissimo
e nell'aria si fiutavano odori insoliti e sconosciuti
mentre in lontananza nel vociare
udivo frasi di cui non capivo niente:
"Nico guada a qua....,
...Pasqua so papa,
...Mariuccia si diventata na bella guagliona,
...Rusine scappa a qua da papa!"
e tante altre frasi simili.
Noi tre bambini ci tenevamo stretti alle gambe
della mamma. Lei con le valige e la borsa tra
le mani, stanca e come noi tutti affamata,
guardava da una parte all'altra cercando
quell'uomo di cui ci aveva parlato durante
il viaggio; suo marito, nostro padre.
Sui volti si leggeva la confusione e la paura
quando ... improvvisamente una marea umana
si mise a correre versi gli emigranti.
Alcuni piangevano, altri ridevano, altri ancora,
come noi, erano terrorizzati da tanto caos.
Non so quanto tempo passo dall'inizio di
quell'assalto, so solo che in mezzo alla calca
vedemmo un uomo che correva verso di noi.
Si fermo li ad un passo guardandoci come se
fossimo arrivati da un'altro pianeta,
poi si abbasso e prese in braccia il più piccolo
e diede un bacio sulle guance a mia madre.
Passo una mano tra le mie trecce e fece
scivolare una carezza sul viso dell'altro mio
fratello, poi ci porto via.
Ma io, ancora una volta, non volevo andare con
quello straniero, avrei voluto andarmene in treno
e tornare al mio paesino dove la gente
parlava la mia stessa lingua e non quello strano,
incomprensibile linguaggio.....
Grazie e a la prossima puntata!
NB: Senza il tuo aiuto Davide non andrei
avanti a scrivere in Italiano. GRAZIE
Wednesday, May 20, 2015
Grazie
E passato il tempo in cui riuscivo a scrivere
una frase senza dover ritornare a rileggerla,
a cancellarla e rifarla.
Mi chiedo perché, e veramente non lo so.
Ora che le mie nipotine sono ormai signorinelle,
sembrano non avere più tempo per me anche se,
quando vengono a trovarmi, sono sempre affettuose
e si prestano ad aiutarmi nelle faccende di casa
senza brontolare. Ritornano poi nel loro mondo,
alla moderna vita di ragazze
sulla quale a volte io non sono pienamente d'accordo.
Così col tempo libero che mi è rimasto dovrei riuscire
a scrivere, a ringraziare gli amici,
a coltivare le conoscenze...
ma non riesco. Sarà colpa del lunghissimo
e implacabile inverno?
Dei due mesi di freddo incessante e continuo ?
Anche questo non so...e mi rivedo seduta al buio
dietro una finestra a guardar fuori cercando un viso,
un segno particolare, una stella cadente o quella
che brillava più delle altre.
Cercavo di capire dove fosse fuggita la mia vita,
così ho riaperto il mio libro dei ricordi.
Da bambina in un paesino sperduto tra le
bocche delle montagne del sud,
era gelosa delle bambine di artigiani,
dei don, di quelle che potevano
mettersi vestitini (venuto d'America)
e che con l'invidio di bambine volevano
a tutto costo farsi dire che erano belle,
anzi le più belle del paese.
Ma che vita strana, prima di iniziare la scuola,
mi ricordo della corriera che ci porto a Napoli
e imbarcare in quella nave
(non ci voleva andare su e a forza di belle
frase della mamma sali con un trepido
nel cuore che nessuno poteva vedere o sentire).
Mai visto in vita mia tanta acqua e noi bambini
era un mondo nuovo d'avventura fin a l'arrivo in alto mare,
non si scherzava più, un giorno, due giorni,
tre giorni chiusi in una cabina senz'aria
credevamo di morire li.
Dopo dieci giorni arrivammo in un posto
cosi differente del paesino che voleva
andarmene con un marinaio che aveva presa cura di noi...
Ma niente da fare, la nave riparti, e noi su un treno
abbiamo continuatala nostra strada per 3 giorni e 3 notte
per arrivare in UNA GRANDISSIMA CITA.
(mi fermo qui per il momento).
NB: un enorme GRAZIE a Davide, sei un vero
amico.
una frase senza dover ritornare a rileggerla,
a cancellarla e rifarla.
Mi chiedo perché, e veramente non lo so.
Ora che le mie nipotine sono ormai signorinelle,
sembrano non avere più tempo per me anche se,
quando vengono a trovarmi, sono sempre affettuose
e si prestano ad aiutarmi nelle faccende di casa
senza brontolare. Ritornano poi nel loro mondo,
alla moderna vita di ragazze
sulla quale a volte io non sono pienamente d'accordo.
Così col tempo libero che mi è rimasto dovrei riuscire
a scrivere, a ringraziare gli amici,
a coltivare le conoscenze...
ma non riesco. Sarà colpa del lunghissimo
e implacabile inverno?
Dei due mesi di freddo incessante e continuo ?
Anche questo non so...e mi rivedo seduta al buio
dietro una finestra a guardar fuori cercando un viso,
un segno particolare, una stella cadente o quella
che brillava più delle altre.
Cercavo di capire dove fosse fuggita la mia vita,
così ho riaperto il mio libro dei ricordi.
Da bambina in un paesino sperduto tra le
bocche delle montagne del sud,
era gelosa delle bambine di artigiani,
dei don, di quelle che potevano
mettersi vestitini (venuto d'America)
e che con l'invidio di bambine volevano
a tutto costo farsi dire che erano belle,
anzi le più belle del paese.
Ma che vita strana, prima di iniziare la scuola,
mi ricordo della corriera che ci porto a Napoli
e imbarcare in quella nave
(non ci voleva andare su e a forza di belle
frase della mamma sali con un trepido
nel cuore che nessuno poteva vedere o sentire).
Mai visto in vita mia tanta acqua e noi bambini
era un mondo nuovo d'avventura fin a l'arrivo in alto mare,
non si scherzava più, un giorno, due giorni,
tre giorni chiusi in una cabina senz'aria
credevamo di morire li.
Dopo dieci giorni arrivammo in un posto
cosi differente del paesino che voleva
andarmene con un marinaio che aveva presa cura di noi...
Ma niente da fare, la nave riparti, e noi su un treno
abbiamo continuatala nostra strada per 3 giorni e 3 notte
per arrivare in UNA GRANDISSIMA CITA.
(mi fermo qui per il momento).
NB: un enorme GRAZIE a Davide, sei un vero
amico.
Saturday, March 8, 2014
Si chiama BESTIA....
La morta passaggio da una vita ad un'altra.
Nessuno sa, cosa sia, il remoto trasferimento
di un corpo, possesso dalla luce che ci trasporta
dove la nostra immaginazione cerca soluzione
e luogo d'arrivo delle anime in cerca del
loro angolo di definitivo riposo.
Chi parte pacificamente e chi parte con
tanta fatica. Non e il chiudere dei occhi
e l'ultimo fiato della vita che si ferma per
farci capire che non riprenderemo
mai più il camino che ci trasporta fuori
del nostro povero corpo umano.
Alcuni, pronti a far il passo gigante
sono felici di farlo. Finiti i dolori
che li affliggi, si sa che la vita non
e sempre rose e viole. La vita si da, con la
speranza che sia lunga e tenera,
non ce più timore per il corpo che si disintegra
dal primo respiro rilasciato a la venuto nel
mondo dei terrestri.
Ma anche qui, niente e preso per acquisto.
La morte, quella bestia feroce, e pronta per
tutti e non discrimina. Nel suo far, vuole
insinuare che lei e sempre dietro di noi,
e quando ci chiama non c'è via di scampo,
si deve seguirla e non creare troppo fracasso
per quelli, che increduli, si illudano di poter
trovare una via d'uscita e sconfiggere
la morta la bestia resiede in noi ecco
perché siamo tutti bestie durante le nostre
vite......
Nessuno sa, cosa sia, il remoto trasferimento
di un corpo, possesso dalla luce che ci trasporta
dove la nostra immaginazione cerca soluzione
e luogo d'arrivo delle anime in cerca del
loro angolo di definitivo riposo.
Chi parte pacificamente e chi parte con
tanta fatica. Non e il chiudere dei occhi
e l'ultimo fiato della vita che si ferma per
farci capire che non riprenderemo
mai più il camino che ci trasporta fuori
del nostro povero corpo umano.
Alcuni, pronti a far il passo gigante
sono felici di farlo. Finiti i dolori
che li affliggi, si sa che la vita non
e sempre rose e viole. La vita si da, con la
speranza che sia lunga e tenera,
non ce più timore per il corpo che si disintegra
dal primo respiro rilasciato a la venuto nel
mondo dei terrestri.
Ma anche qui, niente e preso per acquisto.
La morte, quella bestia feroce, e pronta per
tutti e non discrimina. Nel suo far, vuole
insinuare che lei e sempre dietro di noi,
e quando ci chiama non c'è via di scampo,
si deve seguirla e non creare troppo fracasso
per quelli, che increduli, si illudano di poter
trovare una via d'uscita e sconfiggere
la morta la bestia resiede in noi ecco
perché siamo tutti bestie durante le nostre
vite......
Sunday, March 3, 2013
Blues della notte
Da vanti ai miei occhi due ombre si
allungano nel silenzio.
Un raggio di luna accompagna quel silenzio opprimente.
Un soffocato singhiozzo proviene da quelle ombre
Un raggio di luna accompagna quel silenzio opprimente.
Un soffocato singhiozzo proviene da quelle ombre
ma a chi appartiene, neanche la luna
può saperlo e svelarlo alla notte.
Ora gemiti strazianti coprono lo sciabordio
delle onde sulla spiaggia, ma nessuno
si ferma a vedere di chi sono quei lamenti.
Le ombre si dividono ; una continua il suo camino
senza mai fermarsi o voltarsi.
O cuore mio, lascialo andare, ti ha promesso
Ora gemiti strazianti coprono lo sciabordio
delle onde sulla spiaggia, ma nessuno
si ferma a vedere di chi sono quei lamenti.
Le ombre si dividono ; una continua il suo camino
senza mai fermarsi o voltarsi.
O cuore mio, lascialo andare, ti ha promesso
di non guardare indietro e di non
tornare.
Sì dai, vai via, ma non girarti, non voglio
Sì dai, vai via, ma non girarti, non voglio
che tu veda questo mio povero viso
distrutto,
tu che proclamavi di non stancarti
mai
di volerlo guardare e baciare.
Cosa ne è stato di quelle promesse
che in tutta libertà mi hai fatto?
Oggi mi hai confermato il tuo tradimento
Cosa ne è stato di quelle promesse
che in tutta libertà mi hai fatto?
Oggi mi hai confermato il tuo tradimento
e ora che cosa vuoi che ti dica…
Non girarti continua la tua strada,
stai però attento ai tuoi
passi,
perché non tutte reagiscano
come me.
Anche la luna è arrabbiata per tuo comportamento
e si nasconde tra nuvole per oscurarmi al tuo sguardo.
Anche un cagnolino guaisce per non sentirmi
e scappa via, inutile testimone della mia sverntura.
Ormai ti ho perso, dai, continua ad avanzare nella notte.
Anche la luna è arrabbiata per tuo comportamento
e si nasconde tra nuvole per oscurarmi al tuo sguardo.
Anche un cagnolino guaisce per non sentirmi
e scappa via, inutile testimone della mia sverntura.
Ormai ti ho perso, dai, continua ad avanzare nella notte.
Io pian piano
saprò riprendermi e dimenticare
l’inganno delle tue parole,
l’illusione delle tue carezze.
Il tempo addolcirà la mia rabbia,
allevierà affetti calpestati
e sarà mio amico nel porre un sigillo
su questi sentimenti
che diverranno infine ricordi tra un nastro di seta,
foglie ingiallite che seccano in un angolo del cuore.
A questo mi hai ridotto, per gelosia
non potrò più guardare una coppia baciarsi,
che diverranno infine ricordi tra un nastro di seta,
foglie ingiallite che seccano in un angolo del cuore.
A questo mi hai ridotto, per gelosia
non potrò più guardare una coppia baciarsi,
senza sapere cosa ne è stato di te, se
sei stato felice,
se il tuo nuovo amore è stato più forte del mio.
Proverò a cancellare dagli occhi il tuo viso.
Ora vai, vai via, continua la tua strada
se il tuo nuovo amore è stato più forte del mio.
Proverò a cancellare dagli occhi il tuo viso.
Ora vai, vai via, continua la tua strada
e per l'amor del cielo non girarti,
io mi nasconderò nel buio della notte
e sparirò su un'onda andando alla
deriva
sempre più lontano dall'isola fiorita
del dolore
in cui ho perso il mio amore.
in cui ho perso il mio amore.
Sopravviverò anche senza di te,
sopravviverò perché amo la vita
e un giorno forse anch’ io troverò
un'altro
che mi vorrà con lui più di quanto mi
hai desiderato tu....
NB: sincere ringraziamente a Davide per il suo aiuto.
NB: sincere ringraziamente a Davide per il suo aiuto.
Wednesday, October 31, 2012
Messengers
Voleva partire per una crociera,
una di quella senza destinazione ben precisa,
Pero non avevo prevista l'arriva di una piccola
capricciosa, che ha messo una nazione in ginocchio.
Oggi ancora no si sente nessuno dal litorale sud-est
al nord-est americano e cosi ho deciso di mandare un po di questi
gabbiani portare un mio saluto, sperando che tutti
stiano bene e al sicuro...
Friday, September 28, 2012
Vecchia amica mia
Se una
fata mi donasse le sue ali,
volerei fino a te, Luna
e come due vecchie amiche,
in un giorno, faremmo insieme
volerei fino a te, Luna
e come due vecchie amiche,
in un giorno, faremmo insieme
il
giro di questo mondo.
Ciao
mia cara amica,
domani
sera torna a raccontarmi
tutte
le tue avventure.
Io,
come sempre,
sarò qui ad aspettarti....
sarò qui ad aspettarti....
NB: Ecco che il mio amico e
ritornato a darmi consigli...
Grazie Davide
Saturday, August 25, 2012
Arriva l'alba
A
grandi passi arriva l’alba
dopo
una notte di violenti temporali.
I
lampi, attraversando le nuvole fitte,
hanno
illuminato la mia finestra
di
mille, luccicanti fiammelle.
L’estate
finisce ma lascia ricordi
da
conservare per i freddi giorni
di
una stagione in cammino verso di noi.
Quanto
vorrei che, nel buio,
l’inverno
smarrisse la strada!
In
quei gelidi giorni guarderò
le
foto di un tempo passato,
e
ti vedrò invecchiare, amico mio,
e
dirò quant’è bello vivere
portando
con noi la speranza
nel
futuro che ci attende.
Sempre
ho cercato risposte,
ma
queste arrivano
quando
meno te le aspetti
o
quando più non le attendi.
A
volte la vita ti getta per terra,
ti
sorprende lasciandoti solo,
senza
un attimo di respiro,
e,
ancor peggio, senza speranza.
Eppure
si deve andare avanti, anche se,
risposta
non c’è ai tuoi ostinati perché.
Impreviste
però, come lampi nel buio,
troviamo
in noi stessi le giuste parole,
magari
sfogliando un vecchio libro
o
un caro diario ingiallito dal tempo.
E
così ancora io dico buongiorno al sole
e
gli racconto le mie pene,
gli
confido i miei segreti
pregandolo
di ritornare sempre
alla
mia finestra…
NB: Sinceri ringraziamenti a Davide che con
pazienza offre il suo aiuto con la lingua Italiana.
NB: Sinceri ringraziamenti a Davide che con
pazienza offre il suo aiuto con la lingua Italiana.
Sunday, July 8, 2012
Caldo,hot,chaud,caliente...
Ma che pazzia, il nord America con calore
mai visto prima.
Tutto e rosso e di notte se non hai il
climatizatore, devi solo dormire nella
piscina.
mai visto prima.
Tutto e rosso e di notte se non hai il
climatizatore, devi solo dormire nella
piscina.
Tuesday, June 5, 2012
I guidici ed le lor sentenze assurde....
I giudici sono persone che
per non perdere faccia o altro, si permettano di
dare delle sentenze cosi lunatiche che
a volto mi chiedo se questi hanno un
cervello come tutti noi o pure un cervello
che gli fa vedere cose a noi non possibile
di vedere o immaginare.
In 2 giorni,
2 sentenze assurde,
che io non riesco a fermare il mio sangue di bollire
nelle mie vene.
Un uomo (psichiatra di professione
uccide i 2 figli molto piccoli) e dopo 2 anni
in un istituto psichiatrico (mai seguito
trattamenti psichiatri) già gli e permesso
le uscite di giorno....
Secondo caso un giovane uccide una bimba
che stava giocando sul suo giardinetto insieme
a la bambinaia il giorno dell'halloween.
Questo giovane compieva 18 anni quel giorno,
e scherzando con l'auto del padre con un suo
amico, perso controllo e uccise la bimba.
Sentenza 2 anni ai arresti domiciliari.
MA SE QUESTO FOSSO SUCCESSO AD UNA
BIMBA DEL GIUDICE?
Avrebbe reso la stessa sentenza!
In che era siamo arrivati...
Si uccide animali e si mette in cybernet,
Si uccide uomini e si mette in cybernet,
Si uccide popoli e si mette in cybernet,
Si uccide ideologie e si mette in cybernet,
Ci stiamo uccidendo ed il tutto si ritrova
sul CYBERNET...
L'arma moderne della nostra generazione e cosi
ma cosa sarà quelle delle future generazione
o tutto si perderà nel nulla!
Per la vanità del cybernota, viene pescato mentre
SI guarda le sue proprie avventure nere, ed ecco
che gli mettano le manette per portarlo via.
E che sarà la condanna di questo tipo!
Io già ho una idea, ma meglio che lasco questo
compito al sistemo 'GIUDIZIARIO', tanto loro
sono bravi con le sentenze.
"Those children were not too old
to set another goal or to dream a new dream".
Wednesday, May 30, 2012
Ascolti quando la terra piange...
prima di uscire di casa do sempre un'occhiatta al mio pc,
per sapere cos'è successo mentre dormivo.
"Terremoto...
vite distrutte,
senza tetti
morti di paura..."
Delle cose materiali chi se ne frega,
ma la vita,
anche una sola vita distrutta ci fa pensare.
La natura ci sta avvisando,
ci dice stai attento a non prendermi in giro.
Ascolta, quando la terra piange...
io ho la forza nelle mie mani
e posso fare tante di quelle cose.......
NB: Ciao GiuM
Anche a te voglio ringraziarti per il tuo
aiuto con il mio Italiano. Ancora grazie
e a presto.
Friday, May 25, 2012
Tam Tam di pots and pans
Ancora questa sera c'era il concerto delle
cazzarole (pots and pans) ma ecco che si e
abbattuto sulla cita un temporale, fulmini,
vento e pioggia che da 5 a 7 mila manifestanti
come le altre sere ci sono rimasti 500 .....
E cosi questa notte posso dormire in santa
pace senza sentire i tam tam delle cazzarole
(pots and pans).
Most of the country now know that were I
live there is the 34th, demostration in the
streets of downtown & strees around that
area with people making a very unsual
concert with pots & pans banging, to the sound
of police sirens and horses hooves.
cazzarole (pots and pans) ma ecco che si e
abbattuto sulla cita un temporale, fulmini,
vento e pioggia che da 5 a 7 mila manifestanti
come le altre sere ci sono rimasti 500 .....
E cosi questa notte posso dormire in santa
pace senza sentire i tam tam delle cazzarole
(pots and pans).
Most of the country now know that were I
live there is the 34th, demostration in the
streets of downtown & strees around that
area with people making a very unsual
concert with pots & pans banging, to the sound
of police sirens and horses hooves.
Ad ogni generazione .... il suo metodo, ora le cazzarole!
http://www.youtube.com/watch?v=cUZKqheNT68&feature=related
Come si sa, dal mese di febbraio gli studenti
delle scuole collegiali ed universitari sono
a scioperi. OK dico io, anche questi hanno da
farsi sentire per un po, dopo tutto siamo in un
paese (provincia) democratica!
Ma quando dura da tre mesi qualcosa non gira
più come si deve. Studenti vogliono tenere
forte il loro punto di vista ed il governo dice
anche noi teniamo forti per il bene di quelli che
vogliano studiare. Accesso a le istituzione bloccato
sfilate nelle strade di sera, visi ricoperti di maschere,
rocce, mattoni, cocktail molotov, beh tutto quello
che serve per creare disturbi e danni nel centro
città.
Ma ora ecco che i geni di queste dimostrazione
si fanno sentire con cazarole e cucciai, in piccoli
gruppi per le strade residenziale, commerciale,
davanti a edifici pubblici, cosi tutti escano fuori
e via la sinfonia delle cazarole e coperchi,
che inizio in Cile nei anni 1970 per la prima volta,
ed una popolazione di 4 milioni si rinchiudano
nelle lor case e pregano che questi non si recano sulle lor strade..
Ma dopo tutto questo ci sara un prezzo da pagare,
poliziotti e le lore ore suplementare, pulizia delle strade,
ingoframenti del sistema juridico (piu di 2000 contravenzione
date e queste sarano contestate in corte - a la facce dei
avocati che si strofinano le mane con il segno dei $$$ ,
Speriamo che non ci sia perdite di vite... il piu importante,
senza perdere la visione che diamo ai nostri bambini).
Scusate per l'italiano, ma questi oggi cominciano molto
presto, gia si sentano a mezzo km, posso solo imaginare
il numero dei partecipanti..... ma questi no lavorano????????
http://www.youtube.com/watch?v=58vfcUZcAwg&feature=related
Come si sa, dal mese di febbraio gli studenti
delle scuole collegiali ed universitari sono
a scioperi. OK dico io, anche questi hanno da
farsi sentire per un po, dopo tutto siamo in un
paese (provincia) democratica!
Ma quando dura da tre mesi qualcosa non gira
più come si deve. Studenti vogliono tenere
forte il loro punto di vista ed il governo dice
anche noi teniamo forti per il bene di quelli che
vogliano studiare. Accesso a le istituzione bloccato
sfilate nelle strade di sera, visi ricoperti di maschere,
rocce, mattoni, cocktail molotov, beh tutto quello
che serve per creare disturbi e danni nel centro
città.
Ma ora ecco che i geni di queste dimostrazione
si fanno sentire con cazarole e cucciai, in piccoli
gruppi per le strade residenziale, commerciale,
davanti a edifici pubblici, cosi tutti escano fuori
e via la sinfonia delle cazarole e coperchi,
che inizio in Cile nei anni 1970 per la prima volta,
ed una popolazione di 4 milioni si rinchiudano
nelle lor case e pregano che questi non si recano sulle lor strade..
Ma dopo tutto questo ci sara un prezzo da pagare,
poliziotti e le lore ore suplementare, pulizia delle strade,
ingoframenti del sistema juridico (piu di 2000 contravenzione
date e queste sarano contestate in corte - a la facce dei
avocati che si strofinano le mane con il segno dei $$$ ,
Speriamo che non ci sia perdite di vite... il piu importante,
senza perdere la visione che diamo ai nostri bambini).
Scusate per l'italiano, ma questi oggi cominciano molto
presto, gia si sentano a mezzo km, posso solo imaginare
il numero dei partecipanti..... ma questi no lavorano????????
http://www.youtube.com/watch?v=58vfcUZcAwg&feature=related
Thursday, May 10, 2012
Sapere superare una tempesta
Life is not about waiting for the storms to pass...
It's about learning how to dance in the rain.
(la mia versione)
La vita non e d'aspettare che passa la tempesta...
E d'imparare a sapere ballare mentre piova.
(Segue versione di un membro)
Nella vita non occorre aspettare che passi la tempesta..
occorre imparare a danzare mentre piove.
La vita non è aspettare che passi il temporale...
è imparare a ballare nella pioggia.
Nella vita non c'è d'aspettare che passi il temporale...
bisogna imparare a ballare nella pioggia.
It's about learning how to dance in the rain.
(la mia versione)
La vita non e d'aspettare che passa la tempesta...
E d'imparare a sapere ballare mentre piova.
(Segue versione di un membro)
Nella vita non occorre aspettare che passi la tempesta..
occorre imparare a danzare mentre piove.
La vita non è aspettare che passi il temporale...
è imparare a ballare nella pioggia.
Nella vita non c'è d'aspettare che passi il temporale...
bisogna imparare a ballare nella pioggia.
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