Sunday, April 28, 2013

Un po di colore

La vita non e per essere vissuta sempre in
bianco o nero.
Se ci metti un po di colore vedrai che tutto
non ti sembrera cosi nero!

Tuesday, April 23, 2013

Madame Lune, Signora Luna, Lady Moon

A moon is here tonight for all of us 
be it in the east, west, north or south.
Let the sky be clear and bright, allowing 
you (all of us) to dream along with Dame Lune,
just wish everyone could see it.....


Monday, April 8, 2013

Momenti di lucidita

Prelude:
Storia di un bambino  di 14 anni Jonas
abitando di una stanza d'ospedale
da più di 3 anni, ogni tanto (momenti
di lucidita) lui mi racconta come vede la vita,
le sue speranze,paure e prega per una cura
ad una sua malattiaimmaginare.
"Una pioggia fine, dolce e silenziosa,
scivola lenta sui tetti sconnessi
del solingo borgo marino
lontano dai tumulti del mondo.
Il gocciolio dell’acqua accompagna
il silenzio di povera gente
seduta davanti a un camino
che porta  i segni di un tempo sospeso. 
Stretti attorno al focolare
che  illumina a tratti, stanchi  volti,
 si scambiano commenti  sottovoce
come se  fosse loro impedito
di  parlare a voce normale.
Sugli sporchi vetri delle finestre,
righe di lacrime versate dal cielo,
sembrano piangere il fuoco che muore.
 Restano solo ardenti  tizzoni  di brace
e la speranza che il loro tepore
possa durare per  tutta la notte.
Tra gelide coltri che han perso ogni colore,
si attende che in fretta l'alba ritorni
 e le nuvole, diradate dal vento, si aprano
al tepore di un giorno pieno di sole.
Col giovane viso sul freddo cuscino
s’addormenta così l’ultimo nato del borgo
aspettando una grazia dal cielo,
sognando il bacio dalla sua amata sirena.

Risvegliarsi vorrebbe nel suo mondo fatato
dove i pensieri non hanno barriere
e il suo corpo, senza alcuna  catena,
possa libero nell’aria nuotare
come i delfini, come la sirena nel mare.
Giocare vorrebbe come gli altri  ragazzi
senza lo sguardo curioso della pietà che ferisce
ma con l’abbraccio di  un dolce sorriso.
Passerà questa notte, passeranno altri giorni
altri ostacoli, altre barriere s’innalzeranno,
nasceranno altre attese, altre speranze.
Dove il cielo si congiunge al  mare,
la bella sirena aspetta d’entrare davvero
in quell’umile casa di un borgo disperso,
lontano dai tumulti dal mondo.....
privi di impedimenti fisici o mentale,
solo li sono uguali a tutti gli altri membri
della società dove passano inosservati e nessuno
si gira con una immensa pietà che si legge
nei occhi di chi osa guardarli".

NB: No serve piu ringraziare Sig.Davide,
ma questa volta sono persone dell'ospedale
dei bambini che gli dicano 'GRAZIE.

Monday, March 25, 2013

Non ti voglio piu

Si, ho pianto ancora durante i silenziosi momenti
della mia interminabile notte.
Fuori, stanchi rami carichi di neve restano immobili 
nel timore che possa cadere il loro candido manto
e restare spogli nel gelido inverno.
Sulle mie ginocchia
vecchi ricordi ho posato
e tra le righe di lettere ingiallite,
rileggo una storia piena di speranze.
Col segreto e sfacciato vizio
della sigaretta che tengo tra le labbra,
come protagonista di un film con finale a sorpresa,
mi ritrovo a non ridere più del mondo...
Senza opporti
mi lasciasti andare
chiedendomi di non trattenerti nei miei pensieri,
neppure per un istante, ma non ci sono riuscita.
Io volevo solo un attimo in più
per ricordarmi il tuo profumo,
per immortalare la tua immagine nei miei sogni
quando anche tu ne facevi parte.
 

Non voglio cercare di legarti a me
sapendo di non far più parte dei tuoi pensieri,
e che infranta è ogni futura speranza.
Per favore, non farmi promesse,
non dirmi di voler ritornare da me,
perché ormai sono solo laceranti parole.
Smetti di provare a cercarmi al telefono
e di inviarmi inutili messaggi,
tu non sai quanto dolore mi infliggi.
Sappi che ora non ti cerco più,
anche se le mie stupide lacrime
si stanno spandendo sull'inchiostro di queste righe
che ormai non vedo più e non leggo
da tempo.
Fiocchi di neve son scesi stanotte anche nel cuore
ma la candida neve s’è subito sciolta
al dolce tepore del tuo ricordo.....

NB: Grazie Davide

Sunday, March 3, 2013

Blues della notte

Da vanti ai miei occhi due ombre si allungano nel silenzio.
Un raggio di luna accompagna quel silenzio opprimente.
Un soffocato singhiozzo proviene da quelle ombre
ma a chi appartiene, neanche la luna
può saperlo e svelarlo alla notte.
Ora gemiti strazianti coprono lo sciabordio
delle onde sulla spiaggia, ma nessuno
si ferma a vedere di chi sono quei lamenti.
Le ombre si dividono ; una continua il suo camino
senza mai fermarsi o voltarsi.
O cuore mio, lascialo andare, ti ha promesso
di non guardare indietro e di non tornare.
Sì dai, vai via, ma non girarti, non voglio
che tu veda questo mio povero viso distrutto,
tu che proclamavi di non stancarti mai
di volerlo guardare e baciare.
Cosa ne è stato di quelle promesse
che in tutta libertà mi hai fatto?
Oggi mi hai confermato il tuo tradimento
e ora che cosa vuoi che ti dica…
Non girarti continua la tua strada,
stai però attento ai tuoi passi,
perché non tutte reagiscano come me.
Anche la luna è arrabbiata per tuo comportamento
e si nasconde tra nuvole per oscurarmi al tuo sguardo. 
Anche un cagnolino guaisce per non sentirmi
e scappa via, inutile testimone della mia sverntura.
Ormai ti ho perso, dai, continua ad avanzare nella notte.
Io pian piano saprò riprendermi e dimenticare
l’inganno delle tue parole, l’illusione delle tue carezze.
Il tempo addolcirà la mia rabbia, allevierà affetti calpestati
e sarà mio amico nel porre un sigillo su questi sentimenti 
che diverranno infine ricordi tra un nastro di seta,
foglie ingiallite che seccano in un angolo del cuore.
A questo mi hai ridotto, per gelosia
non potrò più guardare una coppia baciarsi,
senza sapere cosa ne è stato di te, se sei stato felice,
se il tuo nuovo amore è stato più forte del mio.
Proverò a cancellare dagli occhi il tuo viso. 
Ora vai, vai via, continua la tua strada
e per l'amor del cielo non girarti,
io mi nasconderò nel buio della notte
e sparirò su un'onda andando alla deriva
sempre più lontano dall'isola fiorita del dolore
in cui ho perso il mio amore.
Sopravviverò anche senza di te,
sopravviverò perché amo la vita
e un giorno forse anch’ io troverò un'altro
che mi vorrà con lui più di quanto mi hai desiderato tu....

NB: sincere ringraziamente a Davide per il suo aiuto.

Thursday, February 28, 2013

Un giorno di neve

Oggi, l'anima mia piena di tristezza,
mi concede di pensare ...
mentre la neve scende silenziosa.
Nell’opaco e buio tramonto invernale
fiocchi candidi e diafani si mescolano
e danzano abbracciati in infinite spirali,
ricamendo con la loro nivea luce
le braccia addormentate degli alberi
e correndo verso i miei passi quieti
su di un bianco tappeto scintillante.
Io non riesco neppure a sentire il sangue
che scorre veloce nelle mie povere vene;
un'aria secca , pulita dal freddo,
mi penetra gelida nei polmoni
mentre gusto l’incanto di un momento
che questo cielo mi sta donando.
C’e una luce senza oscurità
e senza toni colorati, c’è solo un blu
che mi avvolge e mi rende leggera
facendo dimenticare la stanchezza
e i problemi cascati sulle mie spalle
in giorni di false speranze.

 

Friday, February 22, 2013

Uno sguardo ed un sorriso sul tuo mondo


Uno sguardo ed un sorriso sul tuo mondo
 mi rende un'altra persona.
Tutto merito tuo quel brivido sul mio corpo.
Sdraiato sull'erba ancora calda dal sole,
il tuo sguardo assonnato corre con le nuvole.
Cosa ho fatto per meritare uno come te?
Io, straniera, mi sono infilata nella tua vita,
appropriandomi, a tua insaputa,
di tutto ciò che ti appartiene.
I tuoi pensieri i più reconditi sono diventati miei.
Le tue risate, alle mie si mescolano e si confondono.
I miei occhi affondano nei tuoi
per diventare un solo sguardo.
O mio tesoro, di giorno sei un uomo comune,
ma di notte diventi il mio mago.
Non ti serve praticare sortilegi,
siamo noi ad accendere l'incantesimo
tra le quattro mura di questa stanza ,
buia agli occhi del mondo, ma illuminata
dal fuoco ardente dei nostri corpi.
Predatori noi siamo in queste ore,
e, tra brevi sonni rubati alla notte,
ricominciamo a perdi fiato, ancora ed ancora.....
In lontananza l'abbaiare di un cane
copre l'affanno dei nostri sospiri
mentre la luna si affaccia curiosa
stendendo il suo velo di luce.
In questa penombra, un'attrazione magnetica
di nuova scatena l'impetuosa tempesta che ingorda,
divora in un attimo il tempo fino
a che il vecchio maestro d'arte di nuovo
dipinge l'orizzonte con i suoi colori.
Solo per me e per te e questo spettacolo,
senza nessun altro che posso rubarci
l'indimenticabile fascino di questo momento.
Sul balcone, senza accorgerci,
la nebbia mattutina ci avvolge,
unica veste che i corpi ricopre,
mentre con un tenero abbraccio
diamo un calcio alle regole del mondo.
Io e te,siamo una sola cosa nella vita e in eterno.
Qualunque sia il domani, pur separati,
di certo, uniti noi sempre saremo,
come unita è quest’alba complice al sole
e come lo sono questi anelli di fiori, alle nostre dita...

ps: foto da internet, se autore si riconosce mi manda un e-mail.
Davide sei grande con il tuo fervente aiuto.

Tuesday, February 5, 2013

Letargo invernale

Cosa mi prende?
Sarà che l'inverno è più lungo,
o sarà il freddo rigido
che la mia mente
si rifiuta di aprirsi e nella ridda
di pensieri e ricordi
non vedo più chiaro.
Lettere, parole e
frasi intere non
sono più in sintonia e
si confondono dentro di me.
Il peso dell'inerzia
assorbe mio cuore
e ogni mia iniziative
affonda nella bufera
che si abbatte intorno a me.
Si, sono io,
questa è la mia vita che scivola via
e s'immerge nella paura dell'oblio,
nel timore di una pazzia,
a volte respinta o accarezzata
dalle mie ditte su una tastiera
immobile mentre chiudo la finestra
sul gelido volto dell'inverno....

NB: Un sincere ringraziamente a
Davide per il suo aiuto.


Tuesday, January 29, 2013

A citta di Puliciné

Puliciné tu nu ci si piccolo, piccolo
ma sci dispituse,
cu na facce di santariel,
ucchi piu nere di n'curve
Puliciné fuiv tra e bancarelle,
Nesciune lu potev'ferma.
O'Puliciné com'fai a scappa cusi.
Fai ridir'a i muorti
e muri chil ca vo acciapa te.
i musicant ti fan canta,
ma tu piglie piu di nu cantant,
ti piglie e belle uaglucenl,
ti pens'ca si bielle ma la vuaglincel
no ti vuo a te.
ma pure mamat'nu voleve di te.
Puliciné nisciune
ti sentiv'arriva, e fin'a
i cani volev'ne nu pieze e te.
Puliciné ti itase nu sac e farine
e cusi diventast ianco, ti
missi nu fazzuletto neri e
nu nas'a corna, e cusci
facist'u pazz miezz a le piaz
aturn'e napule.
O Puliciné chi ti piglia've a
caucci e chi ti dev'na tozz'e
pane.  Chi sa che fine si fat
ma prima di t'ne i,
lasciast'la maschiera  p'nu
ricurdo tuo a cusci mo
u mun inter'ne vuol'una.
Puliciné si fatt'parla nu mun
di te. e napule ancore giange
pe te, su u teatrine dov'e a
voce si fa senti da u vesuv
a la ciese e san genar, pero
se tu riveniss quand'e uaglioncelle
ti curris'ne appriess.
Puliciné nesciun'puo piglia
u post'tuo, ne iettand'nu
sac e farine e ne mettiend'na
maschier...
napule ti salute Puliciné!

NB: Questa storia mi ha sempre
incuriosita, so che non riusciro mai
a rende omaggio a questa storia,
ma teneva a rendere questo mio
contributo a la 'MASCHERA'
piu conosciuto del mondo.

Monday, January 28, 2013

Umore

L'umore cambia come il tempo.
Una volta e meraviglioso - con il sole.
A volte e piene di noia - tante di quelle nuvole nere.
Certe volte e pieno d'incertezza - un vento ti gelo l'anima.
Magari aspettiamo l'estate che porta con se,
colore, calori.