Monday, June 12, 2017

il burattino

Quando l'uomo diventa un pupazzo
e perde il suo essere di vita, cosa ne resta?
un pagliaccio senza valore,
un burattino che tutto prendano a calci,
e pure non impara mai dai suoi errori.
Sembra che sia nato per portare il peso del
mondo sulle spalle senza fermarsi dal primo
giorno che si vede in un specchio.
A tu uomo, perché ti rompi la schiena
quando sai benissimo che sei nato per piangere
e ritornare alla terra da dove sei stato concepito.
Ma tu che credi di essere un eroi senza limiti
fisici, beh amico mio meglio che ti metti in
testa che mai vincerai da la stella a te assegnata
da chi a più potere di te.
Puoi andare a la luna, puoi ritrovarti nei più
profondi letti oceani, ma sarai sempre
l'uomo di carni e sangue.  No vincerai mai
come tu pensi, ricordati che altri ci hanno provato
prima di te e pure oggi non esistano che su un
pezzo di carta o in cavo conservati per future
generazione che a la fine s'infischiano dei tuoi
idealismi, sarai sempre un burattino per il
mondo moderno.....

Se ascolti


Il silenzio, fuori da questi muri 
ci sta ascoltando,
io qui nel mio castello d'orato,
lontana dai tuoi occhi,
tu li solo in quel castello derocatto.
Siamo lontani, ma cosi vicini
che basta solo questo silenzio
per ritrovarci e nel dolciore del silenzio
e quietudine esaltiamo una semplicità
tutta nostra nel capire i nostri desideri
e passioni sconosciuti ad altri,
ciò che e nitido e attraente tra i nostri cuori
persi tra una pagine di una lettere e le note
di un concerto lasciato a l'abandono,
mentre il gioco del destino sul nostro lungo
cammino tra te, io e le nostre
avventure che riflettano il nostro passato
e di un tratto ci ha voluto separare
con la sua infinita crudeltà.
Oggi capelli bianchi, lasciamo cullare
da la fantasia ciò che la vita ci ha
negato. Dopo tutto, i sogni hanno sempre
servito a questo, portandoci vicini e
molto lontani, in un mondo dove tutto
e ancora possibile tra due innamorati
non sconfitto dal tempo e lontananza.